Critica fotografica
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Bestiario Secondo - Jeff Koons![]() ![]() I thought I would call myself a pig before the viewer could, so they could only think more of me. (Jeff Koons) Koons è un bellissimo uomo nato nel 1955 in Pennysilvania, Usa. Ha studiato pittura a Chicago e il suo mito, da giovane, era Salvador Dalì. Eccentrico come il suo ispiratore, decide, terminati di gli studi, di trovare i mezzi di sostentamento per la sua attività artistica lavorando come broker a Wall Street. L'attività funziona, tanto che Koons apre presto una factory e assume collaboratori, iniziando ad acquisire una certa fama verso la fine degli anni '80 con le prime opere scultoree fra cui la famosa One Ball Total Equilibrium Tank, in cui una palla da pallacanestro è sospesa a mezz'aria dentro una gabbia minimalista in vetro. Koons incarna il cambiamento di tendenza che mette insieme la forte critica all'arte degli anni '70 (al minimalismo e all'arte concettuale, in primis) con la nascita di un movimento neo-pop in cui si celebrano le icone e i miti del mercato di massa. Koons ammette di non sapere fare niente di ciò che desidera realizzare, per questo lavora con una équipe di tecnici che fanno le sue opere per lui, mentre lui ha le idee. Eccone alcune. Nel 1988 Koons fa realizzare una serie di sculture, in legno o ceramica, che comporranno una serie, detta le Banalities. Fra queste, Ushering in Banality e Pink Panther sono dei piccoli capolavori dell'orrido, a colori e in tre dimensioni. ![]() Sempre facente parte della serie Banalità è la scultura Micheal Jackson and bubbles (1988). Quest'opera -indiscusso trionfo del kitsch- è un omaggio alla popstar nel momento dell'apice della sua carriera. La scultura, in ceramica e a grandezza naturale, ritrae Micheal mentre, seduto scomodamente, abbraccia una scimmietta che indossa il suo stesso completo bianco e dorato e sembra avere il suo identico pallido sorriso. ![]() Nel 1991 un evento importante nella vita di JK gli consente di dedicarsi ad un tema di stampo classico, l'Eros, l'amore nel suo aspetto carnale. Abbandonati i rimorsi e le critiche al minimalismo, decide di celebrare il felice matrimonio con l'attrice pornostar e membro del parlamento italiano Ilona Staller (detta Cicciolina) realizzando una serie di scatti fotografici erotici di cui lui e la moglie sono protagonisti, dal titolo Made in Heaven. Le immagini ritraggono i due coniugi in pose eroiche mentre, dietro di loro, si stagliano tramonti dipinti o giganti onde marine. ![]() Ma il suo capolavoro è del 1992, quando, per una commissione pubblica, Koons realizza il maestoso e irresistibile Puppy, una enorme scultura di 12 metri, composta da fiori e foglie rappresentante un cane di razza terrier: l'intelaiatura in metallo comprende anche un sistema di irrigazione che permette a Puppy di essere sempre verde. L'opera viene immediatamente acquistata dalla fondazione Solomon R. Guggenheim e installata all'esterno del museo Guggenheima Bilbao, in Spagna. ![]() Da non dimenticare i capolavori in acciaio, tra i quali la serie dei Ballon Dog, eseguiti in diverse dimensioni e annate, fra cui la versione magenta, installata sul Canal Grande per l'inaugurazione della collezione François Pinault a Palazzo Grassi a Venezia. ![]() Miriam Mosetti |
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