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Chiara è pazzaChiara è pazza. Pesa quarantacinque chili Chiara.
Chiara è pazza. Pesa quarantacinque chili Chiara. Io l'ho vista digrignare e poi sputare sotto al cielo, Chiara. L'ho vista piangere e gridare e guardare in basso dove neanche la terra è abbastanza merda per Chiara. L'ho vista rotolarsi nel dolore e ho sentito il suo petto farsi ampolla. Chiara è bella nelle sua ossa, cammina veloce con lo sguardo sempre curvo e lumaca. Voglio, sono Chiara, voglio, dammi, sono Chiara, sono io quella che hai scopato, ricordi? Ricordo, Chiara, e mi ricordo la pelle e l'odore e un giardino in una stanza e Chiara, ricordo, non fare così. "Non fare così", Chiara è pazza. Lo dicono tutti che è pazza, basta parlarle per cinque minuti e lo sai. Io l'ho vista pregare un laccio per non farsi slacciare, l'ho vista piangere una corda per non farsi spago. Chiara è scema, Chiara. Le parli del mare e diventi acqua, l'ho vista morire, Chiara, al di la del filo, scomparire, farsi piccola, farsi urlo, solo urlo, Chiara è un sacchetto al collo dall'altra parte del filo. E' una goccia che non se ne va. L'ho vista camminare vicino a me e continuare a non trovare il passo. Chiara non ha padre e madre, ma solo piccole fruste fatte di nervi e guarnizioni e bisturi per muscoli da spaccare. L'ho vista sbadigliare davanti a un piatto di nonsoché, mettersi una mano tra i capelli e poi non mangiare. L'ho vista e pensavo è pazza, si fotta Chiara, sono stanco, Chiara. E poi Chiara ti guarda di traverso Chiara e non capisci se sta vedendo un demone o un angelo, e poi acconcia gli occhi, li fa pietà e Chiara è bella e resti con lei e lei dai la mano come un in film di serie B. Chiara è bella, l'ho vista ridere di niente o solo per un giochino e poi darmi un po' di cibo, un po' letto e un po' figa. L'ho vista tremare perché dalle sue mani perdeva una parola. E crepare per quella parola andata via, amore suo, solo suo. Io l'ho vista Chiara, ero con lei quando lei ascoltava la notte credendo fosse il giorno. Chiara è pazza e non vedeva, con gli occhi immersi altrove. Chiara di un gelato vieni qua facciamo l'amore, Chiara di un cristoddio perso senza neanche un vaffanculo per colazione. Chiara, senza luce da accendere quando la stanza finisce e il mattino comincia. |
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