La prima volta che vedrete le immagini dei lavori di Paula Sanz Caballero è difficile capire perché dovrebbe essere classificata come opera d'arte; guardandole, infatti, appaiono come normali (anche se particolari) illustrazioni. Esaminandole più da vicino però, vedrete che le persone alla moda raffigurate nelle sue opere sono state realizzate utilizzando ritagli di tessuto e ricami.
Le sue opere sono come un diamante Tiffany in applique.
Dal suo sito: "Paula Sanz Caballero è un'artista del tessuto spagnola il cui lavoro coniuga elegantemente l'immediatezza e la complessità di illustrazione e design con l'alta qualità dei risultati che provengono dal suo ricamato a mano e l'attenta tecnica di layout."
Nata in una famiglia di commercianti tessili da più di quattro generazioni, fin da bambina è cresciuta giocando tra pile di tessuto. Tuttavia, il suo lavoro non non si basa esclusivamente sul passato, è invece in grado di unire tecnologia e tradizione. Fondendo entrambi gli elementi, per sua stessa ammissione, sente di guadagnare il meglio da entrambi i mondi.
Paula vive e risiede in Spagna, ha iniziato la sua carriera d'artista principalmente come pittrice, fino alla fine degli anni '90, quando ha cominciato a sperimentare l'uso di tessuti e ricami. Fu un successo tale che lo fece diventare il suo lavoro, e ora crea opere di alto profilo per clienti come ad esempio Bloomingdales e Harper Collins. Ha collaborato anche con le più prestigiose riviste di moda come Vogue ed Elle. L'attenzione per i dettagli su volti e abbigliamento è incredibile. Predilige caratterizzare personaggi dell'alta società, che, sebbene elegantissimi, sono raffigurati in maniera quasi grottesca, cupa, particolareggiata sì, ma stilizzata nella figura del corpo. Sono silhouette magre, troppo magre, quasi stilizzate, simboleggiano bene l'importanza che oggi la moda dà agli Dei Osso e Spigolo. Insomma, dietro merletti e costosi pezzi di stoffa, dalla Spagna che due anni fa disse no alle modelle troppo magre, una sagace satira sociale.
Questo è il suo sito.
Claudia Bortolotti