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terre alte

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 "la nostra fantasia è un pezzo di stoffa colorata che freme su un valico.

Le nostre montagne sono quelle dei pazzi, dei poeti, dei banditi e degli innamorati...

Ogni ora trascorsa in montagna, ogni salita è un bel libro, sfida le nostre forze e la nostra intelligenza, ci dona un momento di gioia. Come l'arte: 'lo scopo dell'arte' ha detto lev tolstoj' non è quello di risolvere i problemi, ma di costringere la gente ad amare la vita. se mi dicessero che posso scrivere un libro in cui mi sarà dato di dimostrare per vero il mio punto di vista su tutti i problemi sociali, non perderei un'ora per un'opera del genere. Ma se mi dicessero che quello che scrivo sarà letto fra vent'anni da quelli che ora sono bambini, e che essi rideranno, piangeranno e si innamoreranno della vita sulle mie pagine, allora dedicherei a quest'opera tutte le mie forze'... 

la montagna, come la parola, è una zattera contro il caos...

Chi non accetta avventure e rischi, chi rifiuta la natura ed è interessato solo al proprio tornaconto, alla sicurezza e alla stabilità... perderà la gioia di vivere e cancellerà il suo paesaggio interiore: che ne sarà delle forre, delle sorgenti, delle nuvole e dei venti, delle cime e degli abissi dentro di lui? "

carlo grande "terre alte" ponte alle grazie, 2008

letture a margine di periodi storici bui, di parole grevi, di ferie snaturate, di montagne  consumistiche e di salvataggi urlati.

massimo ginesi


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