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resistenze, bambole, elezioniNella contrattazione dei titoli di borsa, gli operatori, parlando di un'azione, indicano con supporto il valore sotto il quale è ben difficile che il titolo vada, mentre resistenza è, sempre indicativamente, il prezzo massimo che il titolo potrebbe raggiungere. Abbiamo quindi tre numeri. Il primo ci dice quanto vale un titolo. Il secondo è il valore minimo per il titolo (indicativo) e il terzo il valore massimo. Se il titolo dovesse "sfondare" il valore minimo o quello massimo, a questo punto gli operatori indicheranno un nuovo supporto e una nuova resistenza. Abbiamo, quindi, due soglie: una minima, una massima.Da poche settimane, in Francia, c'è un nuovo gioco per le bambine. La solita bambola non è più sufficiente per destare il loro interesse. Insieme ad essa danno un kit per effettuare alcuni aggiustamenti simili a quelli che una persona può avere con un'operazione di chirurgia estetica.Il glamour passa da reale a ideale. Passa da pratico a culturale. Il modello estetico non è più quello indicato da moda e quant'altro, non è più statico, diventa, tramite questo gioco, in evoluzione. Non c'è più una bellezza, c'è una bellezza da costruire.La resistenza reale/ideale non ha tenuto. Non ha tenuto la forma, diventando, essa, "forma da cercare con le conoscenze date dalla moda". Per moda, ovviamente, si intende un modello di riferimento, imposto.La soglia, in pratica, è stata varcata, il virtuale diventa reale. Con lo stesso metro, vediamo la politica. Senza farne un discorso di morale, cerchiamo di analizzare la comunicazione. Prima della Nuova Repubblica c'erano molte soglie. Il superamento di una di esse generava "sgomento" da parte della popolazione. Una legge veniva infranta? Sgomento. Un politico barava? Sgomento.Lo sgomento era il metro per valutare lo sconfinamento di una soglia, di una resistenza.Con la nuova Repubblica questo metro è svanito. Come per la bambola, si è accettato tutto. Lo sgomento non v'è più, non c'è più un insieme di valori nei quali restare.Si accusa la magistratura? Nessuno sgomento.Si cancella una legge in favore di una persona? Nessuno sgomento. Si viene intercettati per aver cercato di corrompere per fini personali o di partito? Nessuno sgomento.Nessuna indignazione. La memoria delle azioni dura il tempo della loro lettura. Ogni persona/politico non viene valutato per il compiuto, ma per le "promesse". La forma non è sostanza.Anche qui passiamo dal reale al virtuale.Temo che, in questo periodo, la parola abbia perso ogni significato, e, quindi, l'unico metro di giudizio, per il cittadino che non ama troppo fare chirurgia estetica a una bambola, sia la credibilità a prescindere dalle parole. Buona resistenza e buon voto a tutti. |
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