Critica fotografica
In rete
|
sei1
Vorrei non andare e non restare, dissolvermi in un tempo che più non c'è.
2 Adesso ho capito perché i buddisti dicono che bisogna pulire per terra. L'ho capito stasera, seduto accanto al tavolo di una cucina non mia. Contavo le briciole facendone mucchietto. Non ero triste, non ero felice, non avevo pensieri. Pulire per terra è dimenticarmi. E questa azione, suprema e felice, la posso concretizzare in molte maniere; pregando, guardando la televisione, facendo l'amore - o meglio scopando - ed in tantissime altre ancora. Il limite di queste azioni, a mio avviso, è che hanno un termine. Ed è difficile che non vi sia una sosta fino alla prossima dimenticanza. 3 Non mi importa delle ingiustizie, delle guerre, dei soprusi, dei terroristi suicidati, della fame nel mondo, dei comunisti, dei fascisti, degli ebrei morti ai campi, dei contagi, delle malattie, dei ricchioni emarginati, non mi importa degli americani e degli antiamericani, del mondo senza alberi, della spazzatura differenziata, degli aborti, dei bambini, non mi importa se ieri tremila donne sono state violentate, se mille pedofili hanno ucciso o sono stati lapidati, non mi importa se in brasile c'è chi vive sottoterra, non mi importa dei ricchi e dei poveri, non mi importa sapere chi vincerà le elezioni o di chi governa, se domani ci saranno inondazioni e se a causa di queste qualche campeggiatore creperà, non mi importa dei drogati, delle famiglie dei drogati, dei cani abbandonati, non mi importa delle vittime, dei carnefici. Se domani morissero tre o quattro bilioni di persone la mia reazione, sapendolo, sarebbe uno sbadiglio. Conto le briciole, spero non manchi il pane. 4 Vorrei vedermi, per un attimo vorrei davvero potermi vedere, non in uno specchio, ma in un filmato. Poter vedere la mia vita e accelerare e rallentare le immagini e tornare indietro e andare avanti. Vedermi a letto mentre la bacio o fuori sotto alla pioggia e a tavola mentre faccio colazione e ancora la notte mentre dormo e in bagno quando piscio. Vorrei vedermi senza audio, a colori, in un bel televisore con tantissimi pollici, e poi, semplicemente, cambiar canale. 5 Ma davvero ci hai creduto, piccolo amore mio, quando ti dicevo che la felicità non ci avrebbe lasciato mai? Davvero credevi alle mie parole e davvero non ti accorgevi che erano solo letture per farti addormentare felice? Mio piccolo amore, davvero credevi che esistesse quella persona mentre ti diceva quelle parole, davvero credevi che fossi io la persona che amavi quando fuori pioveva e dentro sentivi caldo? Mio piccolo amore davvero credi che esista qualcosa aldilà di te e delle tue funzioni? 6 Sei fatta di cuscini, posizione fetale, sul letto. Due o tre per gamba, qualcuno nel busto, uno per braccio, uno piccolo è il collo, un altro la testa. Mi consegnano un cuscino alla volta. - Lei qui la vede? - No, qui non c'è. - E qui? - Neanche. - Ma possibile? Non la vede in nessun cuscino? - Davvero, mi creda, proprio in nessuno. - Allora che faccio? Porto tutto indietro o butto via? - Come crede, davvero, ancora grazie, buonasera. |
Fotografia
Storie
|