Soglie - vai alla home pageAida in Damascus Citadel

Critica fotografica

In rete

Il lupo e il primate

Dopo mille previsioni e cento dibattiti, finalmente il risultato elettorale. Mentre su rai1 e rai2 i giornalisti domandavano ai politici se il due per cento del pre-consulto elettorale, in favore della destra, sarebbe aumentato o diminuito, su canale5, Roberto del grande Fratello discuteva della sua timidezza mascherata dalla sua aggressività in contrapposizione alla sua intelligenza mascherata dalla sua gestualità. Roberto del grande fratello giocava di anticipo sul risultato elettorale: non c'è dubbio, un precursore.

Vince la destra, o meglio, vince la destra italiana. Vince il primate. Perché su questo non ci sono dubbi, l'uomo nasce a destra. L'uomo del "è tutto mio, guai a chi me lo tocca", l'uomo del "territorio da difendere, del nemico da ammazzare, del tutto vale, esisto solo io" è il primo uomo che si affaccia sulla terra, in barba ad Adamo e a un paradiso da inventare.

La differenza tra la destra e la "destra italiana" non è nei contenuti, nei programmi, nelle idee. E' nell'identificazione. In Francia, In Inghilterra, insomma, altrove, gli elettori decidono su due programmi, due modi di vedere il mondo, due sistemi. In Italia, tutto questo non conta. Non c'è identificazione in un programma, c'è identificazione in un uomo. Non votiamo Berlusconi pensando che ci saranno meno tasse e più sanità, votiamo Berlusconi perché scegliamo di essere Berlusconi. Tra le tante soglie evolutive dell'uomo, decidiamo di essere il Primate, decidiamo di appartenere al mondo del Primate, siamo il Primate. Siamo tutti "amici" della Defilippi, siamo tutti belli, abbronzati, senza rughe. E il nostro lupo ha le clarck e vuole toglierci quello che il nostro Signore ci ha dato: il diritto alla felicità.

Il nostro lupo congiura contro il nostro Primate, contro di noi, il nostro lupo, come tutti i lupi, è fuori dalla casa, e fuori dalla casa deve restare. Noi siamo quelli che vogliono tutto, lo vogliono subito, siamo quelli belli, giovani, che chi se ne frega del lupo, il lupo è un'illusione della sinistra, siamo prima del lupo; il lupo non ci può prendere quello che ci spetta di diritto. Il lupo italiano ha capito, ha cercato, anch'esso, di passare dal bosco al giardino di casa, ha cercato di farci capire che anche lui ha diritto al suv, ma lo ha fatto con quello sguardo che non ci frega mica, lui ha cercato di confondersi, di fregarci, ma noi non siamo mica fessi, non abbiamo abboccato. E abbiamo deciso bene, nella scelta del branco, abbiamo scelto il capo dei piccoli uomini primate.

Verso sera, a Matrix, un Bertinotti affranto spiega la gravità di vivere in uno stato senza sinistra nel proprio parlamento. Nessuno se la sente di controbattere dicendo che da un bel pezzo di tempo nessuno, in parlamento, diceva cose di sinistra. Poi Mentana scherza con Maroni e la Santanché litiga con qualche nuovo Missino di Governo.

Le solite cose, insomma.


Fotografia

· fleurs
· scanno 2
· scanno
· ...


Storie